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Personal DNA Report

sabato, 17 giugno 2006 17:16 in Test
Test fighissimo che ho trovato sul blog di CRIS.
A volte è dura fare i conti con sé stessi... ma poteva andare peggio.


 


Ah, Advocate Thinker significa questo.

Zarabeth.   7 Violators! Horray!

Fanculo...

sabato, 17 giugno 2006 17:09 in Invettive
Fanculo a me e alla mia cretinaggine. Fanculo, ma veramente fanculo. Sono una cretina che si illude di poter cambiare le cose, di poter dare una pennellata a qualcosa sperando che non passino i soliti coglioni a spargere la loro merda come le scimmie di uno zoo. Io pulisco e loro ne spargono di più. E pensano di essere furbi. E si divertono. Magari è così che si deve vivere? Sarò cogliona ma almeno ci ho provato.
FANCULO.
(l'avevo già detto?)


Guess Who's Coming?

venerdì, 16 giugno 2006 22:11 in Follia, Vivere e sopravvivere, Gioia. :-)
Cosa dicevamo ne post prima? Beh... domenica prossima visita inaspettata con pausa durante una vacanza che lo ha portato da Washington alla Cina (suo paese di origine), a Berlino dove era relatore a un convegno sui vari massacri perpetuati da Germania e Giappone nella seconda guera mondiale (la "sua" materia) per passare qualche giorno poi a Nizza e da lì a finire in Croazia per poi tornare a Berlino e volare a "casa" a Washington D.C.
Di chi stiamo parlando?

(quello che mia madre sostirene essere una spia )

La cosa più assurda è che in questo peregrinaggio fra case di intellettuali di varie nazionalità fighissime ci sia una tappa in questo buco di culo di posto... a casa mia! Vaaaaaaaabbè! Faremo tesoro delle 23 ore che ci sono concesse.
Zarabeth.   3 Violators! Horray!

Wired

venerdì, 16 giugno 2006 03:07 in Follia, Vivere e sopravvivere
Che strano mondo quello di Internet. Ci stavo ragionando proprio negli ultimi giorni quando è successa una cosa che mi ha sbattuto in faccia la dura realtà delle cose. E’ un po’ come la scoperta dell’acqua calda, sia chiaro, ma i ricercatori stanno studiando un nuovo disturbo ossessivo/compulsivo che si chiama IAD (Internet Addiction Disorder), cioè dipendenza da Internet.
Ci sono due scuole di pensiero principali: quella che lo affronta come una dipendenza da una qualunque sostanza stupefacente (in particolare assimilabile agli oppiacei) e quella che non lo ritiene diversa da una qualunque altra dipendenza da attività (sia essa il tennis o la TV).
Avendo visto (o meglio, sentito) una persona in crisi d’astinenza da Internet il mio punto di vista è più vicino alla prima scuola di pensiero, anche forse per averlo vissuto io stessa in prima persona ad un certo punto della mia vita. Ma andiamo per gradi.
Parlavo di una presa di coscienza repentina: una mia amica (oddio, amica virtuale) di Manchester ha comunicato che il suo matrimonio, previsto per la fine di Luglio, era andato a monte. Motivo? La ragazza in questione non usciva più con il fidanzato e passava tutto il suo tempo libero su di un forum e lui s’è rotto le palle (beh, oddio, mettiamoci dentro anche un po’ d’ansia prematrimoniale, secondo me!) La cosa paradossale è che ha ritenuto opportuno comunicare che lasciava il forum per tentare di rimettere insieme i pezzi della sua vita… e lo ha fatto sul forum. In molti si sono precipitati ad esprimerle simpatia (è davvero una ragazza adorabile, sia chiaro!), ma dove? Sul forum stesso. La situazione è tragicomica, grottesca, dal momento che questa persona ha perso (quasi, sono convinta che la situazione si riappianerà) qualcosa di reale e tangibile inseguendo qualcosa di effimero.




Strano mondo quello di Internet, dicevo. Un mondo in cui ci spogliamo della nostra faccia quotidiana, indossiamo la nostra identità virtuale e ci mettiamo a recitare una commedia (a soggetto, il copione è solo uno stralcio), specialmente in “ambienti” quali forum e gruppi di discussione. Quello che ho notato è come si regredisca, in un certo senso: in un ambiente assimilabile a una perenne ora di ricreazione si formano gruppuscoli e gerarchie in cui i ruoli si invertono rispetto a quelli che sono nel quotidiano: chi ha tempo di stare 18 ore al giorno a fare il refresh di una pagina diventa popolare e vincente. Ma se uno ci pensa bene, una persona che per 18 ore al giorno resta ossessivamente incollata a un monitor (senza esservi costretta) nella vita reale è un perdente, uno sfigato (anche senza arrivare all’estremo livello, cioè quello di otaku). E infatti in genere nascondono il loro status (molti forum hanno opzioni di privacy che lo permettono) perché se ne vergognano, ma basta guardare a che ora cominciano a postare e a che ora finiscono per disegnare un diagramma di come stanno le cose. Un mucchio di perdenti annoiati che creano un clan e si spalleggiano, ritrovandosi e riconoscendosi nel disagio dei loro simili e, di conseguenza, perdendo la concezione di comportamento patologico e aggredendo chi non è come loro. E qui il bestiario è vasto.
Sia chiaro: da questo meccanismo, fortunatamente, mi sono salvata. Sono sempre stato un lupo solitario, non un cane da slitta.
Ci sono passata in prima persona, dicevo. Prima di tutto diamo a Cesare quel che è di Cesare: se non ci fosse stata Internet nel periodo più nero del mio DAP, con tutta probabilità non sarei mai riuscita ad uscirne fuori: Internet mi ha dato modo di continuare ad interagire con gli altri al di fuori della mia esistenza claustrofobia che non prevedeva un cielo azzurro, ma solo un soffitto bianco sopra di me. Dal momento che avevo persino paura ad uscire sul pianerottolo di casa mia e che ho allontanato tutti i miei amici, Internet era un modo per non abbrutirmi completamente e continuare a relazionarmi con il mondo esterno e non alienarmi da quella che era la vita, anche se vissuta per interposta persone. Ho quindi sviluppato una dipendenza: se, in quella fase, mi avessero tolto la connessione, probabilmente sarei impazzita completamente. Nella mia lotta contro il DAP ho sviluppato molte dipendenze: dipendenza da shopping (se uscivo dovevo premiarmi con qualcosa che mi ripagasse dello sforzo), dipendenza da altre ricompense (non dimentichiamoci che ho ricominciato a uscire ‘realmente’ per seguire Patrick del GF4, lo ammetto, per quanto stupido possa sembrare)… dovevo, insomma, avere un bastone con una carota attaccata davanti agli occhi per riuscire a muovermi. Per non parlare della dipendenza da farmaci, dalla quale non mi sono ancora liberata.
Poi è venuto il trasloco, oramai più di un anno fa, e tre mesi senza la possibilità di accedere a Internet. La cosa che mi dava più fastidio non era il non poter “vivere” una cyber-vita di blogger, di poster o lo sa il cazzo di cosa, era la fame di notizie: mi mancava il mio giro dei giornali online, mi mancava l’uso di Internet come enciclopedia… ma non mi mancavano le chat, i messenger, le mail, i forum, i newsgroup e il blog (mio, quello degli altri mi mancava). Così mi sono accorta di essermi liberata della mia dipendenza.
La mia lotta contro il DAP è ben lungi dall’essere finita: a volte, anche se molto più raramente e in maniera meno violenta, in genere) mi ci ritrovo faccia a faccia, ma sono comunque riuscita a perdere le mie peggiori dipendenze: non accendo quasi mai i messenger, ho 72 messaggi di posta non letti, saranno 15 giorni che non guardo se ho nuovi messaggi su myspace, se non ho voglia di postare sul blog non posto, riesco tranquillamente ad usare una serie di filtri per ignorare le persone che mi disturbano e me ne fotto (in genere) di quello che dicono di me. Su questo ultimo punto devo dire un grosso grazie a Grace, che mi ha dato uno scrollone di recente. Ma, quello che è di fondamentale importanza, è che cerco di trascinare le persone che mi interessano nella mia vita reale, nel mio quotidiano FISICO: il primo passo è parlare loro al telefono, poi, se possibile, incontrarli, annusarli, sentire la loro pelle, guardare i loro gesti. L’ultima persona entrata in maniera repentina nella mia esistenza (è nella sua natura irruenta) è stata Randagia e ne sono felicissima: credevo che non sarei riuscita più a fidarmi e invece ecco che spunta lei con la sua fame di vita che mi stordisce e ubriaca (e meno male che eri giù quella sera!) Con altri è più difficile, per ragioni logistiche, ma sono ugualmente amici e persone a cui voglio bene, che cerco se mi è impossibile accedere a Internet o se non sento da qualche giorno.
Ho notato una cosa, però: tutti quelli che chiamo “amici” sono lupi solitari come me, bestie sciolte che non fanno branco, se ne fottono della popolarità effimera o degli hitcount e, cosa fondamentale,  che portano le loro cicatrici senza nasconderle ma, soprattutto, senza ostentarle ed usarle come scudo per giustificare a sé stessi.
E’ questo un Odi Et Amo? Non credo: è solo un uso diverso di uno stesso strumento: usare la rete senza restarvi intrappolata.

Zarabeth.   10 Violators! Horray!

Il Talismano.

martedì, 13 giugno 2006 11:43 in Attualità

Ieri ero bollita, in pratica alle 7 del pomeriggio già mi sognavo il letto… e proprio alle 7 mi arriva una telefonata da F che mi invita a cena fuori. La cosa mi lascia perplessa, perdinci, F è diventato papà ad aprile!

Che succede? Padre degenere! E tu esci così? E molli compagna e bimba a casa? Disgraziato!
Ma no, ma no… era solo per stare insieme in compagnia, mangiare qualcosa, dire due cazzate… e poi non è che mi hanno lobotomizzato! Sono solo diventato papà!
Ma io ho sonno!
E che vuoi che sia usciamo, andiamo a mangiare un piatto di pasta.
Ma cazzo è lunedì! Non c’è nulla di aperto il lunedì, manco il cinese!
No, il C. è aperto… eddai!
Ma chi viene?
(mi tira fuori 4 o 5 nomi… in un primo momento non faccio caso ad un particolare.)
Però mi passi a prendere tu!
Sì, sì, figurati, non ti preoccupare! Passo alle 8.
E alle 9 e mezza voglio essere a casa.
Massì, 9 e mezza più o meno, poi vedi che ti diverti e non ti accorgi nemmeno del tempo che passa. Dài stiamo tutti assieme!
Ma proprio oggi? Non possiamo fare un altro giorno? Ho un sonno che…
Oggi!
Vabbè… almeno non ho i piatti da lavare.
BRAVA! Allora alle 8 passo. Pronta, mi raccomando.
 

Poso. E poco a poco il mio cervello annebbiato dal sonno si mette a fare 2+2. I nomi della lista sono tutti maschili. Al C. c’è il maxischermo. C’è la partita (ecco cosa mi suonava strano!). Per una serie di strane ragioni la leggenda narra che io porti buono alle partite (leggenda nata 4 o 5 anni fa quando andai a vedere F che giocava a pallone e lui quella sera fece 2 dei 4 goal della sua intera carriera). Fanculo! Mi hanno fregata! E visto il risultato di ieri sera mi toccherà fare da talismano finché non ci sbatteranno fuori a calci dal Mondiale e la mia fama andrà in fumo (YEEEEE! ), pena l'essere additata come traditrice della Patria. Quello che mi ha proprio tirato una fetta di culo è che mi hanno accompagnata a casa, sì, ma facendo già i caroselli. Eccheccazzo! Era il Ghana alla prima partita, mica il Brasile in finale!




Zarabeth.   8 Violators! Horray!

Ora.

venerdì, 09 giugno 2006 17:37 in Vivere e sopravvivere

Quello che mi ammazza di questo periodo è che non ho tempo per pensare, in pratica. Voglio dire… già lavorare da casa ti impone un determinato autocontrollo, se poi questo autocontrollo non riesci a dartelo son cazzi. E non parlo di non fare un tubo, anzi, dell’esatto opposto. Ti perdi fra cut & paste di frammenti di codice, tabelle di colore, upload, refresh, e ti accorgi che hai saltato cena. Ti accorgi che ti sei dimenticata di richiamare quella tua amica anche se glielo avevi promesso, ti accorgi che hai dimenticato di farti la doccia e che le sigarette le comperi sei pacchetti per volta in preventivo, per non dover uscire. Ti accorgi che hai dato da mangiare e da bere al mio amato zoo, sì, ma ti sei dimenticata di coccolarli e loro ti sono venuti a cercare e li hai messi giù in malomodo perché se ti camminavano sulla tastiera ti sputtanavano il documento su cui stavi lavorando il WordPad, ti accorgi che a forza di stare al laptop hai consumato letteralmente la vernice della cassa destra e ti accorgi, soprattutto che non hai un cazzo da dire perché te ne sei stata in casa, non hai visto gente, non hai praticamente sentito il sole sulla pelle per quasi una settimana ormai. Perché è quello che ti fa venire voglia di scrivere. Un sorriso, e non uno smiley, persone di cui puoi sentire l’odore e vedere le rughe d’espressione, voci e inflessioni, il profumo dell’erba e dei tigli che stanno fiorendo mentre passi con i finestrini abbassati per una strada di campagna mentre stai andando a trovare degli amici.

Ieri parlavo con un’amica al telefono e dicevo che voglio cancellare i ricordi, il mio passato. Non dico il passato prossimo o i ricordi brutti soltanto, ma proprio tutto. Parliamo del presente, del presente e basta, nemmeno del futuro perché quello non c’entra un cazzo e i progetti sono solo sogni a cui è stato dato un nome diverso e i sogni sono lì per essere disattesi. Presente. Ora. E' il presente mi manca, abbrutita come sono da un lavoro che mi porta soldi, sì, ma che non mi lascia essere. Forse sono solo stanca e questa cosa dura da troppo: troppi cambi di idee e modifiche… tanto, voglio dire, messa come sono messa, non ho nemmeno il diritto di lamentarmi troppo, altrimenti col cazzo che mi fanno lavorare ancora.

Ma adesso basta: vado a coccolare i miei mici, mi faccio una doccia, ceno, guardo la TV, leggo e poi dormo. E domani esco tutto il giorno e alla sera a cena con gli amici. E non ci son cazzi né lavoro che tenga.


Zarabeth.   5 Violators! Horray!

/Scazzo Mode On

martedì, 06 giugno 2006 03:30 in Scazzo, Insonnia
Giornate molli, fiacche e merdose che si rincorrono. Lavori da finire e voglia di fare un cazzo. Insonnia ritornata alla grandissima. Assicurazione della casa scaduta, due ore ad aspettare il tipo per poterla rinnovare. ICI incombente e una cosa importante che non sono riuscita a fare oggi - cioè ieri- per un gioiello di persona (sì, parlo di te Fabry, se leggi) che mi ha fatto un favore ENORME. Cazzo!
E non riesco nemmeno a farmi il mio solito giro di blog per leggervi ed entrare un po' nelle vostre vite. Sono in scazzo mode.
Zarabeth.   2 Violators! Horray!

CSS e tarocchi

domenica, 04 giugno 2006 19:23 in Scazzo, Cazzate, Test
Mentre lotto incessantemente con i CSS (ma chi cazzo li ha inventati? ) senza giungere a nulla di concreto se non una concretissima rottura di coglioni, ogni tanto qualcuno mi manda un link e dice FAAAAAAALLO, E' DIVERTENTE!
Ok, lo faccio (ma che è, mi son fatta la fama di una che fa test?) Ma toh, che sorpresa!

 
Which Tarot Card Are You?

You are the Moon card. Entering the Moon we enter the intuitive and psychic realms. This is the stuff dreams are made on. And like dreams the imagery we find here may inspire us or torment us. Understanding the moon requires looking within. Our own bodily rhythms are echoed in this luminary that circles the earth every month and reflects the sun in its progress. Listening to those rhythms may produce visions and lead you towards insight. The Moon is a force that has legends attached to it. It carries with it both romance and insanity. Moonlight reveals itself as an illusion and it is only those willing to work with the force of dreams that are able to withstand this reflective light. Image from: Stevee Postman. http://www.stevee.com/
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Zarabeth.   8 Violators! Horray!

Psssst!

mercoledì, 31 maggio 2006 15:34 in BOH???, Attualità
Pssst! Vi devo dire un segreto! Venite un po' qui...